Hokusai, la grande onda dell’Ukiyo-e

Hokusai, la grande onda dell’Ukiyo-e

di Ludovica Gramazio- 19 novembre 2020

 

Il termine Ukiyo-e (letteralmente: immagini del mondo fluttuante) si riferisce ad un ampio e diversificato corpo di opere d’arte – disegni, dipinti, stampe su legno, illustrazioni di libri e altre opere come pubblicità o stampe per gli estimatori del teatro o del sumo.
L’Ukiyo-e può essere descritto più precisamente in base ai tipi di soggetti pittorici realizzati dagli artisti. Questi possono essere classificati come soggetti generici, ma al suo interno vi troviamo diverse categorie di soggetti pittorici: bijin-ga (dipinti di belle donne, bellezza femminile), shunga (erotica), yakusha-e (attori del teatro kabuki), musha-e (guerrieri), o fukei-ga (paesaggi).
L’Ukiyo-e non si conforma a nessun genere diffuso in Europa relativo alla rappresentazione delle scene di vita quotidiana, come troviamo ad esempio nei dipinti tedeschi del XVII secolo, ma abbraccia un insieme di soggetti, inclusi i paesaggi, rappresentazioni storiche, e illustrazioni di temi letterari. Nella maggior parte dei lavori dell’Ukiyo-e, comunque, non è la vita comune ad essere rappresentata, ma il più raro e remoto mondo dei modi raffinati, l’erotismo e i piaceri teatrali dell’Ukiyo, il mondo fluttuante.

 

 

Tra i maggiori esponenti dell’Ukiyo-e vi è Hokusai, le cui stampe sono caratterizzate da composizioni potenti e intensa energia. Il segreto del successo incredibile di Hokusai sta nella sua capacità di passare dalla contemplazione degli aspetti quotidiani della vita a quelli che ne costituiscono il dramma. Senza ombra di dubbio la stampa più popolare di Hokusai è Under the wave of Kanagawa anche conosciuta come La grande onda.

Questa immagine sembra la definitiva rappresentazione del potere del mare, ma ogni capolavoro invita ad una multipla interpretazione e se guardiamo più attentamente possiamo scoprire qualcos’altro. Per esempio, tenendo in considerazione la concezione giapponese della natura, i paesaggi ci offrono visioni di come vivere con e nella natura.
In quest’opera, le persone a bordo delle imbarcazioni potrebbero non sopravvivere, eppure non mostrano nessun segnale di panico. Al contrario, sembrano inchinarsi all’onda.
Nella visione tradizionale giapponese, gli umani non provano a controllare o a domare la natura, ma cercano di vivere in armonia con le altre creature e con le forze della terra. L’accettazione umana della natura è fondamentale in quest’opera: senza le imbarcazioni, l’immagine rappresentata sarebbe comunque piena di forza, ma non avrebbe la stessa efficacia. Fondamentale è il ruolo del monte Fuji. Anche nelle opere in cui è rappresentato in piccole dimensioni, è comunque un elemento cruciale, in quanto suggerisce l’idea secondo cui anche un singolo istante nel tempo fa parte di un insieme più grande, fa parte di un mondo che è tanto permanente quanto momentaneo.
Se guardiamo più attentamente, notiamo che il monte Fuji non si trova solo sullo sfondo, al centro della turbolenza, ma è ripreso dall’onda, a sinistra: anche quello è un monte Fuji.
Da questo punto di vista possiamo affermare che questa stampa non è solo la più drammatica rappresentazione della natura nell’Ukiyo-e, ma è anche una forte dichiarazione dei legami sottostanti tra gli esseri umani e la natura e tra il transitorio e il permanente.
L’onda cadrà in un istante, rimpiazzata da un’altra e un’altra ancora, il Fuji resta lì.

 

 

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