I ritratti onirici di Mathieu Laca

I ritratti onirici di Mathieu Laca

di Sofia Perlini – 27 novembre 2020

 

Mathieu Laca è un pittore canadese apparso sulla scena artistica nel 1999, all’età di diciassette anni, con la mostra “Transformation”, allestita alla Maison des Arts de Laval in Canada.

Attraverso le sue opere, l’artista recupera un genere di lunga data, la ritrattistica, infondendogli un nuovo spirito vitale. I suoi soggetti imperfetti, le cui forme scivolano sulla tela attraverso sbavature di colore, hanno l’aspetto di memorie sbiadite, di figure oniriche di passaggio, che occupano il dipinto giusto il tempo di mettersi in posa. I volti ritratti sono per lo più quelli di personaggi noti, che, grazie alla manipolazione dell’artista, acquisiscono un aspetto inconsueto e una potente forza espressiva.

Ecco, dunque, che il Van Gogh di Laca (fig. 1) appare a tratti nitido, a tratti sfumato, come se fosse un vago ricordo:

i suoi occhi, così celesti, quasi abbaglianti, non guardano lo spettatore, ma si rivolgono altrove, tristi e distratti.

Frida Kahlo (fig. 2) si siede a lato del dipinto, a braccia conserte, seria e riflessiva, e osserva qualcosa con aria distante.

Il volto di Kafka (fig. 3) esplode in una macchia di colore e si perde in uno schizzo indistinto: ne risulta un ritratto malinconico, dove lo scrittore appare come un fantasma che sta per dissolversi e svanire.

Gioviale e piacevole è invece l’immagine di Margaret Atwood (fig. 4), che accenna un sorriso e rivolge allo spettatore uno sguardo ammiccante.

 

 

I ritratti di Laca colpiscono lo spettatore per la loro originalità: particolarmente attraente è la genuina spontaneità dei personaggi rappresentati, che, spogliati della loro maschera iconica, rivelano tratti inediti del loro essere.

 

 

 

 

 

 


Figura 1. Vincent Van Gogh III, 2017, olio su tela.

Figura 2. Frida Kahlo I, 2016, olio su tela.

Figura 3. Frank Kafka, 2017, olio su tela.

Figura 4. Margaret Atwood, 2018, olio su tela.

 

No Comments

Post A Comment